Miss Key & Mr. Wolf

L’email marketing funziona ancora?

Risponde lo studio Miss Key & Mr. WolfAggiornata il 17 settembre 2026

La risposta breve

Sì, soprattutto per chi vende ad altre aziende: arriva direttamente a chi decide, costa poco, si misura e la lista dei contatti è tua, non di una piattaforma. Non funziona quando si scrive di rado, solo per vendere, e con testi autoreferenziali.

La risposta completa

5 passaggi, 2 minuti di lettura.

Ogni anno qualcuno annuncia la morte dell’email. Intanto imprenditori, professionisti e responsabili acquisti continuano ad aprire la posta ogni mattina. L’email non è morta: è fatta male da molti, e questo lascia spazio a chi la fa bene.

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Perché funziona ancora

  • Arriva nella casella di chi decide, senza passare dal filtro di un algoritmo che decide chi vede cosa.
  • Chi lavora con altre aziende legge la posta tutti i giorni. I social si guardano nei ritagli di tempo.
  • È personale. Anche se la mandi a mille persone, ognuna la legge da sola.
  • Si misura: chi apre, chi clicca, chi risponde.
  • La lista è tua. Se domani una piattaforma social cambia le regole, i tuoi contatti restano.
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Gli errori che la rendono inutile

  1. Scrivere solo quando c’è da vendere. Un’offerta ogni sei mesi a gente che non sente parlare di te da sei mesi porta disiscrizioni.
  2. Parlare di sé. «Siamo lieti di annunciare…» non interessa a nessuno. Ogni email deve rispondere a: cosa ci guadagna chi legge?
  3. Oggetti anonimi. «Newsletter di ottobre» si ignora. «Perché i tuoi preventivi non si chiudono» si apre.
  4. Testi lunghissimi. Un’idea per email, poche centinaia di parole.
  5. Nessuna azione chiara. Leggi, rispondi, prenota: una sola.
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Come farla bene

Raccogli contatti veri

Non comprare liste: finiscono nello spam e sono fuori legge senza consenso. Raccogli indirizzi da clienti, persone incontrate a eventi e fiere, chi ti ha già contattato, sempre con il loro permesso esplicito.

Scegli uno strumento semplice

Mailchimp, Brevo, MailerLite e simili hanno piani gratuiti o economici per cominciare. Le soglie e i prezzi cambiano spesso: controlla quelli aggiornati.

Trova il ritmo

Per una PMI che vende ad altre aziende, un’email ogni due settimane è un buon punto di partenza: abbastanza da non essere dimenticati, non tanto da stancare.

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Com’è fatta un’email che funziona

ParteCosa contiene
OggettoSpecifico e incuriosente, breve
AperturaUna situazione in cui chi legge si riconosce
CorpoIl problema, un’idea utile, un esempio veloce
AzioneUna sola: leggi, rispondi, prenota
FirmaUna persona vera, che risponde davvero
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Cosa misurare

  • Aperture: dicono se l’oggetto funziona e se la lista è viva.
  • Clic: dicono se il contenuto interessa.
  • Risposte: il segnale più prezioso, spesso ignorato.
  • Disiscrizioni: se crescono dopo ogni invio, qualcosa non va.

Confronta sempre i tuoi numeri con i tuoi numeri precedenti, più che con le medie di settore.

Il primo passo

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